Statuto Associazione ASA Italia – Associazione Sindrome Asperger

Art. 1. Denominazione
E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, una Associazione a carattere nazionale denominata: “ASSOCIAZIONE SINDROME di ASPERGER in sigla ASA ITALIA” di seguito l’Associazione.

Art. 2. Sede e Durata
L’Associazione ha sede legale a Milano in via Daverio 7 – presso la Società Umanitaria non ha fine di lucro e la durata è a tempo indeterminato. Il trasferimento della sede sociale, nel comune di Milano, non comporta modifica statutaria.

Art. 3. Scopo e Finalità
L’Associazione, attraverso l’impegno di tutti coloro che si uniscono nel movimento associativo: promuove la realizzazione di progetti e servizi orientati alla valorizzazione dell’autonomia delle persone con Sindrome di Asperger ed al sostegno e al rafforzamento delle abilità e al contrasto e al superamento dei deficit delle persone; promuove iniziative e svolge attività volte a migliorare la qualità di vita delle persone con Sindrome di Asperger ed in particolare la loro piena inclusione e partecipazione in condizioni di pari opportunità ed uguaglianza alla vita della comunità; afferma, tutela e rappresenta i diritti civili delle persone con Sindrome di Asperger, al fine di favorirne l’integrazione scolastica e lavorativa e migliorarne la qualità di vita, contrastando ogni forma di discriminazione diretta e indiretta verso le persone e sollecitando in ogni opportuna sede, l’emanazione e la corretta attuazione di norme politiche, provvedimenti adeguati; promuove e cura attività di formazione, accoglienza, orientamento ed istruzione per le persone con Sindrome di Asperger, per i loro familiari, e per altre persone che con essi siano in relazione; promuove la diffusione della conoscenza della Sindrome di Asperger, sottolineando come questa comporti sia abilità che carenze, e inquadrandola quindi nella luce di una differenza rispetto alla normalità piuttosto che di una disabilità; favorisce i contatti fra le persone con Sindrome di Asperger, i loro familiari, e tutte le altre persone che in ogni forma si relazionino con loro, al fine di agevolare e migliorare gli aspetti relazionali e di creare rapporti di aiuto reciproco e di solidarietà.
L’Associazione mantiene ed estende i contatti con le aziende e gli ambienti di lavoro mediante delegati opportunamente scelti, i quali, sensibili al problema, provvedono alla diffusione della documentazione.
L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale, comprese la compravendita, la permuta di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione, la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali, la concessione di fidejussioni e altre malleverie. E’ escluso ogni fine di lucro, mentre è consentito l’esercizio non prevalente di attività commerciali purché strumentali al perseguimento dello scopo sociale. Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate ai principi delle pari opportunità tra uomini e donne e rispettosi dei diritti inviolabili della persona.

Art. 4. Categoria dei Soci
I Soci si distinguono in:
Soci Fondatori: sono coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione; hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità.
Soci Aderenti: sono coloro che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio al Consiglio Direttivo, aderiscono agli scopi dell’Associazione mediante il versamento di un contributo minimo annuale come fissato dal Consiglio Direttivo; hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. In virtù della quota versata si dividono in: Soci Ordinari, Soci Sostenitori e Soci Benemeriti.
Soci Onorari: sono coloro che hanno acquistato particolari benemerenze nei campi sociali, degli studi, del lavoro ed umanitari nell’ambito degli scopi dell’Associazione; hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La nomina dei Soci Onorari, in un numero massimo di tre per anno sociale, viene deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo;
Tutti i Soci devono prestare la loro attività prevalentemente a titolo gratuito ad eccezione del rimborso di spese precedentemente concordate. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati ai sensi della Legge 383/00; La quota associativa è intrasmissibile. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri associativi.

Art. 5. Adesione
Potranno aderire all’Associazione le persone fisiche che abbiano compiuto il 18mo anno di età nonché gli enti pubblici e privati, le associazioni e le società che chiedano di farne parte dichiarando di condividere e voler conseguire gli scopi istituzionali, impegnandosi ad osservare integralmente il presente statuto. Sull’accoglimento delle domande delibererà a insindacabile giudizio il Consiglio Direttivo. La quota associativa, annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo, deve essere versata entro il mese di dicembre di ogni anno. Tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto.

Art. 6. Recesso
Ciascun Socio, ai sensi dell’art. 2 lett. C) della Legge 28/1996, può rinunciare in qualsiasi momento alla propria posizione di associato senza oneri accessori, inoltrando comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

Art. 7. Esclusione
Se un Socio è moroso da oltre un anno, la sua decadenza è automaticamente deliberata dal Consiglio Direttivo. Può essere altresì deliberata l’esclusione dell’Associazione da parte del Consiglio Direttivo, su relazione motivata del Collegio dei Probiviri, con delibera motivata presa con la maggioranza dei due terzi dei presenti alla riunione, per quel Socio che sia venuto meno ai doveri sociali o abbia svolto attività in contrasto con gli scopi dell’Associazione. L’esclusione del Socio è comunicata a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento al medesimo, assieme alle motivazioni. I Soci receduti e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati né hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 8.
Il Patrimonio dell’Associazione è costituito da: elargizioni, donazioni e lasciti; eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali. Gli introiti dell’Associazione sono costituiti: dalle rendite del suo patrimonio; da contribuzioni dei Soci; da contribuzioni straordinarie deliberate dal Consiglio Direttivo per il finanziamento di determinate attività; da raccolta fondi, contributi, elargizioni, donazioni e lasciti disposti a favore dell’Associazione e specificatamente destinati ad essere spesi in iniziative interessanti gli scopi sociali; da tutti gli altri proventi che comunque provengano dall’Associazione.
L’anno sociale è compreso tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ciascun anno. L’avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore delle attività statutamente previste e non può essere distribuito a favore dei Soci.

Art. 9. Definizioni
Sono organi dell’Associazione:
l’Assemblea Generale dei Soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente;
il Collegio dei Probiviri (organo facoltativo dell’Associazione);
il Revisore dei Conti;
il Comitato Scientifico (organo facoltativo dell’Associazione).
Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo gratuito.

Art. 10. Costituzione
L’Assemblea è costituita da tutti i Soci dell’Associazione.

Art. 11. Attribuzioni
L’Assemblea:
delibera sulla relazione annuale del Consiglio Direttivo e su quella del Revisore dei Conti;
approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo annuale, predisposti dal Consiglio Direttivo, entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale;
elegge i membri del Consiglio Direttivo e il Revisore dei Conti;
approva modifiche allo statuto e delibera in merito all’eventuale scioglimento dell’Associazione e, se del caso, alla nomina dei Commissari liquidatori;
delibera su qualsiasi altra questione che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo;

Art. 12. Convocazione
L’Assemblea è convocata dal Presidente o da chi ne fa le veci in via ordinaria una volta l’anno entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio per deliberare in merito ai punti a), b) e quando occorra, al punto c) dell’Art. 11. L’Assemblea è convocata mediante avviso scritto da inviare con lettera semplice o via mail agli associati, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. E’ convocata in via straordinaria dal Presidente e dal Consiglio Direttivo qualora lo ritengano opportuno e nei casi in cui ne sia fatta richiesta scritta e motivata al Presidente da almeno 1/10 del dei Soci dell’Associazione (Art. 20 Cod. Civ.). L’Assemblea può essere convocata in luogo diverso dalla sede sociale purché nel territorio della Repubblica Italiana. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario libero alle consultazioni di tutti gli associati.

Art. 13. Validità delle deliberazioni
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione se siano presenti tanti Soci che dispongano di almeno la metà del totale dei voti spettanti all’Assemblea stessa. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita, qualunque sia il numero degli intervenuti. Nei casi di modifiche allo Statuto e di scioglimento, l’Assemblea deve ritenersi regolarmente costituita con la presenza di 3/4 dei Soci dell’Associazione. Ove non sia diversamente disposto dal presente Statuto, l’Assemblea delibera a maggioranza di voti dei presenti.

Art. 14. Presidenza
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza od impedimento, dal Vice Presidente.

Art. 15. Diritto al voto
Nelle votazioni in Assemblea ogni Socio ha diritto ad un voto. Hanno diritto di voto soltanto i Soci in regola col pagamento delle quote sociali. E’ ammesso il voto per delega scritta nei limiti stabiliti dalla legge.

Art. 16. Costituzione
Il Consiglio Direttivo è composto in numero variabile da 3 a 7 membri scelti tra i Soci ed eletti dall’Assemblea. Tutti i membri del Consiglio durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti. In caso vengano a mancare, per qualunque causa, uno o più componenti, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli alla prima riunione, chiedendone la ratifica alla prima Assemblea Annuale.

Art. 17. Attribuzioni
Nell’ambito del Consiglio Direttivo sono previste le seguenti figure: il Presidente e uno o due Vice Presidenti nonché un Segretario.
Il Consiglio Direttivo:
studia e sviluppa le attività necessarie per il raggiungimento degli scopi dell’Associazione, nonché le iniziative per ottenere i mezzi finanziari occorrenti al raggiungimento stesso e stabilisce il minimo valore di quote degli associati;
delibera su tutte le disposizioni destinate a regolare, in conformità al presente statuto, il funzionamento dell’Associazione;
delibera sui bilanci da presentare annualmente all’Assemblea e riferisce all’Assemblea stessa sull’attività svolta e sulla gestione finanziaria; tutti i documenti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’Assemblea;
decide sulle domande di ammissione dei Soci i quali devono accettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
delibera in merito all’acquisto, vendita e permuta di beni immobili, mobili soggetti a registrazione e mobili; alla stipula di mutui e alla concessione di pegni o ipoteche relativamente ai beni sociali; alle concessioni di fidejussioni;
delibera sulle proposte di attività di ricerca formulate dal Comitato Scientifico;
esercita ogni altra funzione che non sia per legge o per Statuto riservata all’Assemblea;
può delegare alcune delle sue funzioni ai propri membri.

Art. 18. Funzionamento
Il Consiglio Direttivo è presieduto e convocato dal Presidente o dal Vice Presidente. La convocazione deve avvenire a mezzo di un avviso (e-mail e/o lettera) contenente l’ordine del giorno da spedirsi almeno 10 giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di assenza o impedimento del Presidente e del Vice Presidente, gli stessi vengono sostituiti dal membro più anziano nella carica ovvero, a pari anzianità di carica, dal più anziano di età. Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza dei presenti a parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

Art. 19. Attribuzioni

Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, ne dirige l’attività e ne cura la gestione. Il Presidente esegue le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e vigila sul funzionamento dei servizi e degli uffici; esercita inoltre tutte le altre funzioni che gli sono demandate. Il Presidente può delegare l’esercizio di talune sue attribuzioni al Vice Presidente. Il Presidente dura in carica tre anni e può essere rieletto.

Art. 20. Costituzione, attribuzioni, funzionamento
Al Revisore dei Conti sono attribuite le funzioni indicate dal Codice Civile. Il Revisore dei Conti resta in carica tre anni ed è rieleggibile.

Art. 21. Costituzione, attribuzioni, funzionamento
Il Collegio dei Probiviri, nominato facoltativamente, è composto da tre membri, eletti dall’Assemblea anche fra i non Soci. Uno di essi, scelto dall’Assemblea stessa fra le persone particolarmente versate in materia giuridica, assume la funzione di Presidente. Il loro compito è quello di intervenire in caso di controversie interne dell’Associazione o in occasione di episodi che possono turbare la vita dell’Associazione stessa o offuscarne il suo nome. Con apposita relazione scritta richiamano organi o singoli Soci ai loro doveri e propongono all’Assemblea sia di radiare sia di rifiutare la richiesta di iscrizione.

Art. 22. Costituzione
Il Comitato Scientifico, nominato facoltativamente, è composto da tre o più membri nominati dal Consiglio Direttivo, anche fra i propri membri senza alcun limite numerico tra le persone distintesi nei campi di attività che riguardano gli scopi dell’Associazione. Il Comitato Scientifico dura in carica per il periodo di tre anni e i suoi componenti possono essere rinominati.

Art. 23. Funzionamento
Le deliberazioni del Comitato Scientifico, per essere valide debbono essere approvate con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. Il Comitato Scientifico nomina il proprio Presidente e il Vice Presidente.
Spetta al Presidente del Comitato Scientifico, e in caso di suo impedimento al Vice Presidente, di indicare gli argomenti da sottoporre alle deliberazioni del Comitato, nonché di convocare il Comitato Scientifico quando lo ritenga opportuno o ne sarà fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei suoi componenti.

Art. 24. Attribuzioni
Il Comitato Scientifico propone le attività di ricerca legate ai fini dell’Associazione, esprime pareri sui programmi di attività ad esso sottoposti dal Consiglio Direttivo, esprime il parere sui risultati conseguiti nello svolgimento dell’attività culturale e scientifica dell’Associazione.

Art. 25. Modifiche allo Statuto
Le deliberazioni dell’Assemblea concernenti proposte di modifiche al presente Statuto devono essere adottate con il voto favorevole di 2/3 dei Soci dell’Associazione.

Art. 26. Scioglimento dell’Associazione
Le proposte di scioglimento dell’Associazione saranno prese in considerazione dall’Assemblea se siano deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta di voti o se siano presentate per iscritto da almeno 1/4 dei Soci dell’Associazione. Perché la deliberazione dell’Assemblea possa essere valida, sono necessari i voti favorevoli dei 3/4 dei Soci dell’Associazione. Deliberato lo scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea procederà immediatamente alla nomina di due o più Commissari liquidatori, a maggioranza semplice. I beni che residueranno dalla liquidazione saranno devoluti, su delibera dell’Assemblea, ad altro Ente che abbia fini analoghi o che rivesta carattere sociale o culturale non avente comunque scopo di lucro o, in mancanza di pronunzia da parte dell’Assemblea, secondo quanto stabilisce l’Art. 31 del Codice Civile. E’ escluso in ogni caso qualsiasi rimborso ai Soci come qualunque pretesa sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 27. Gratuità delle cariche sociali
Tutte le cariche sociali dell’Associazione, ad eccezione di quella di Revisore dei Conti, sono gratuite. Il Consiglio Direttivo potrà però deliberare il rimborso delle spese sostenute dagli associati incaricati di svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’Associazione.

Francisca Carmen Albamonte
Gabriella De Michele
Piero Amos Nannini
Claudia Teresa Meloncelli
Maria Elena Polidoro
Emanuela Porta
Antonio Rovello
Andrea Steffanoni
Valeria Venditti