Parlare di ASA e del suo logo è come raccontare una storia che si è consolidata sui sogni e le speranze di molti.

ASA è stata una scelta di amicizia e solidarietàche ha visto collaborare persone appartenenti ad ambiti lavorativi differenti fra loro e altre altamente specializzate nel settore, nella condivisione della necessità di un nuovo progresso sociale, psicologico e conoscitivo di questa anomalia genetica che è la Sindrome di Asperger.

Tanti i concetti e i valori che si volevano manifestare in un simbolo, un logo, che caratterizzasse e differenziasse quest’associazione umanitaria senza scopi di lucro, che pone come obiettivo principale e impegno costante, l’integrazione nella società, l’autonomia della persona e un rinnovato e ricercato equilibrio, che accolga e comprenda i tratti della Sindrome, non solo dall’Asperger stesso, ma da chiunque entri in contatto con lui.

È dunque qui, in questo processo di volontà di crescita, di espansione e di promozione nel campo sanitario e sociale che il logo di ASA trova il suo humus. Le persone sono state la prima ispirazione di questo progetto: i loro sogni, che sono diventati poi gli obiettivi dell’Associazione, sono stati trasmessi in un simbolo, nel quale, abbiamo sperato, in molti si potessero riconoscere. Non serviva un’icona, un’immagine che ricordasse qualcosa che già esistesse, ma andava ricercata una simbologia potente e semplice, complessa ed essenziale.

Nasce così il simbolo ASA, un triangolo, forma astratta, asettica che comunque è alla ricerca di un’identità nel mondo delle geometrie e che aspira ad una complessità più alta, dalle linee morbide, piene, come se fossero riempite di vento, che non fermano l’occhio, ma anzi lo accompagnano in un processo costante di evoluzione e crescita, dove la persona Aspi si attualizza, si equilibra, dove la parte introspettiva e psicologica, contrassegnata e riconosciuta da molte culture con il colore viola, si bilancia ed eguaglia la parte comunicativa, esteriore di ognuno di noi, universalmente espressa tramite il colore blu.

Ecco perché il simbolo di ASA, da alcuni soprannominato il ventaglio, esprime evoluzione, cambiamento e progresso, sotto una sola forma, come se tutto facesse parte di un unico processo, come se una cosa non potesse escludere le altre, come se per sentirsi parte di una società che va educata sul fronte delle diversità genetiche, si debba partecipare ad un cambiamento comune.
ASA non è solo integrazione ma anche conoscenza e comprensione, processi difficili da assimilare quando ci si sofferma soltanto sul fatto che, chi ci sta accanto ogni giorno, sul lavoro, a scuola, in casa, sia una persona a volte intrattabile, poco empatica, e non ci si sforza troppo nel volerla comprendere, sperando che il tempo la cambi e la renda cittadina di un mondo che accomuna la maggior parte di noi. ASA è anche questo.

Sosteniamo le famiglie e le affianchiamo, rendendole partecipi di una realtà positiva, dove strutture e associazioni operano per diffondere la conoscenza della Sindrome e l’integrazione di chi è Asperger. Il cambiamento è qualcosa che si manifesta là dove c’è crescita, e la crescita è un’aspirazione che nasce da un grande desiderio di cambiamento.

Si decise di fare un ragionamento sul significato e in che cosa consistesse la peculiarità del logo e di conseguenza, come rappresentarla. Vennero definite due forme triangolari isosceli con angoli laterali appuntiti e l’altro bombato.
La sigla ASA è stata collocata esternamente, seguendo il movimento della forma geometrica sottostante, in modo da equilibrare tutti gli elementi.

I colori, che vennero decisi all’unanimità, riconoscendone un buon accostamento e una valida motivazione furono l’azzurro e il turchese che danno un senso cromatico evanescente, spirituale e tranquillizzante. L’azzurro e il blu sono i colori che dal punto di vista mediatico rappresentano al meglio la comunicazione, e il viola, è il colore spirituale che dà immediatamente un valore aggiunto. Inoltre, nel loro accostamento, non si ha un contrasto forte e destabilizzante.
Si è pensato quindi di differenziare le due vele attraverso l’intensità del colore, senza dovere selezionare altri pantoni, portando quella superiore ad avere un’intensità maggiore. La sigla doveva essere inserita all’interno delle vele, anche pensandola come realizzazione plastica a 3D, su una spilla o gadget.

La sigla ASA viene recepita meglio se è all’interno della struttura, anziché all’esterno. Ecco perché dopo si è giunti al logo ASA, poiché racchiude al meglio quelli che sono i concetti su cui si basa l’associazione. La scritta è posta al centro della vela che è in primo piano: Associazione Sindrome Asperger, presentando la diversità di questa vela, che a sua volta ha questa divisione interna, caratterizzata dai colori, ma non dall’equilibrio.
I colori hanno giocato un ruolo importante in questo logo, e le sfumature del turchese e del viola hanno reso l’effetto di crescita e di evoluzione nel tempo, comprensibile. Attraverso la ricerca di loghi esistenti, si è scoperto che con questa forma definita ce ne sono relativamente pochi, nonostante il triangolo sia l’elemento geometrico base per eccellenza. Nel mondo della comunicazione grafica, si tende ad abbandonare sempre di più quello che è la forma di un oggetto conosciuto, la sintesi di un oggetto che sia più simile a qualcosa che già esiste: un bicchiere deve essere un bicchiere, un fiore deve essere un fiore.

Per capire meglio invece questa diversità, noi l’abbiamo espressa così: in maniera sintetica, pulita e semplice che sia facilmente spiegabile, ma che comunque possa essere dedotta se si sa che cos’è la Sindrome. La nostra non è stata un’invenzione, è stato un percorso progettuale che ha portato, alla ricerca della selezione di quei valori, che erano alla base del progetto come le fondamenta di ASA. Questa è stata l’evoluzione, questo è stato il risultato di quello che già era scritto nella storia di ASA.